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Chi l'ha detto che ad
ospiti di riguardo non si possono offrire raffinati abbinamenti gastronomici con birre
chiare, brune e rosse? Per chi vuole sperimentare qualcosa di nuovo oltre alla solita
"pizza e birra", ecco un primo prontuario per non sbagliare mai accoppiamento
NON SOLO VINO SULLE TAVOLE DEI PALATI PIÙ CURIOSI E RAFFINATI
Versatile e praticamente inesauribile, nell'offrire aromi e gusti diversi, la birra riesce
a inventare matrimoni (con carciofi, aceto e cioccolata) lì dove fallisce persino un
"veterano" come il vino. Ecco perché, in una società sempre più attenta alla
cultura del gusto e della gastronomia, questa bevanda ha saputo conquistare il cuore di un
numero sempre più alto di gourmet e di conoscitori, valicando d'un balzo i confini
dell'abbinamento italiano più classico. Quello, ça va sans dire, tra la pizza e una
bionda e leggera lager. Un abbinamento ormai consolidato, che però può determinare
qualche fastidio in quanti hanno problemi di digeribilità, visto il contrasto tra il
gusto della birra e il contenuto acido del pomodoro. Per risolvere questo inconveniente
qualcuno consiglia anche il gusto "morbido" di una Vienna ambrata o una altbier.
Dalla pizza a piatti più elaborati, sposate invece tranquillamente la vostra lager ad un
carciofo, il cui sapore ferroso così particolare è capace di uccidere la stragrande
maggioranza dei vini. Vi accorgerete che accadrà un piccolo miracolo...
Ecco allora un primo prontuario per non sbagliare mai "accoppiata" -
dall'antipasto al dolce - anche servendo una cena con ospiti di riguardo. Chi l'ha detto,
infatti, che le cene più importanti devono essere appannaggio del vino? Per essere
raffinati e ricercati, con il cibo e con le bevande, la tavolozza di profumi e stili
offerta dalla birra è ormai tra le più sofisticate.
Se intendete usare a tutto pasto la vostra birra, tenete invece presente che ne occorrerà
una, appunto, di gusto medio. Una ambrata o una pale ale sono forse il compromesso più
giusto. Ma andiamo per ordine...
APERITIVI E ENTRÉES: LA BIRRA CON FRUTTI DI MARE E ARAGOSTA
Per un buon aperitivo saranno perfette le lambic belghe (meglio senza frutta) o una
delicata leptlsner della Germania centrosettentrionale, il cui gusto secco, spiccatamente
amaro, può essere colto da un palato non ancora affaticato da portate sostanziose. E ora,
le entrées. Prosciutto crudo, uova, maionese e gamberi possono venire felicemente
accostati alle lager classiche dall'amaro contenuto.
I frutti di mare: a qualcuno potrà apparire sorprendente, ma anche per i più pregiati di
questi è fondamentale e straordinario l'abbinamento con la asciutta Irish stout: super
con le ostriche, si spinge fino all'astice o all'aragosta. Una pils boema andrà benissimo
su un sauté di cozze (ma anche su un fritto vegetale) In Belgio, dove le cozze sono cotte
nella gueze, sarà lei stessa ad accompagnarle anche nel bicchiere. Il pesce affumicato è
straordinario con una bitter londinese o con una doppelbock. Le insalate chiedono invece
lager leggerissime.
PRIMI PIATTI: C'È LA RISPOSTA "GIUSTA" ANCHE PER L' "AMATRICIANA"
La scelta varia ovviamente in funzione del condimento. E se con la pasta prevale il
pomodoro, vale quanto detto più su per la pizza. Ma andiamo al dettaglio. Le zuppe di
legumi sono perfettamente a loro agio con le rosse irlandesi, ma non va male neppure una
lager aromatica. Risotti e minestre chiedono a loro volta chiare aromatiche più corpose
(le "speciali" italiane, ad esempio, o le olandesi, sorprendenti con un risotto
alla milanese). Virate verso le strong lager se nei vostri piatti sono presenti sapori
decisi come verza o salsicce. Verso una birra chiara corposa dopo un sugo
"grasso", tipo 'amatriciana', e una sostanziosa bière de garde francese per un
altrettanto sostanzioso piatto di pasta al ragù.
SECONDI DI PESCE: ARROSTO, IN UMIDO MA ANCHE IN AGRODOLCE
Il pesce: la pils bavarese, non troppo amara, va con piatti di mare leggeri. Una lager
leggera farà buone nozze con pesce arrosto o a i ferri. I pesci in umido preferiranno per
compagna un'ambrata ben maltata. Per affumicati e zuppe, vale quanto detto più su. Ma
ricordate soprattutto che una birra di medio corpo non teme l'accostamento all'agrodolce,
e "regge" dunque senza problemi piatti di pesce (il saor, per tutti) che un
sommelier avrebbe difficoltà ad abbinare.
SECONDI DI CARNE: L'INEDITO MATRIMONIO CON LA "FIORENTINA"
Carni bianche: pollo e tacchino non troppo salsati vanno d'accordo con lager e pilsner.
Per il coniglio alla cacciatora consigliamo invece una pale ale. In generale, le ale,
anche brown, sono qui a loro agio. Per le carni rosse, invece, sarà preferibile il gusto
più deciso di una belga, più alcolica e strong, o di una scotch ale (provatela con la
classica bistecca alla fiorentina). L'agnello trova partner ideali nelle inglesi dalla
luppolatura marcata, mentre la weisse bavarese sembra nata per valorizzare al massimo il
gusto della carne di maiale.
I FORMAGGI: UNA "SFIDA" RACCOLTA DALLE GRANDI BIRRE
Sui formaggi, alcune birre si esaltano addirittura. Sono ovviamente quelle più saporite,
degne dei loro "competitori". Le doppelbock con brie e italiani di media
stagionatura, le trappiste con formaggi piccanti o maturi pecorini di fossa. Ma con i bleu
e gli erborinati più classici potrete sfoderare le possenti, avvolgenti barley wine o
malt liquor, ad altissima - rispetto alle birre medie - gradazione, fino a 10 gradi
alcolici.
I DESSERT: GLI ABBINAMENTI CON TORTE DI FRUTTA E CIOCCOLATO
Capitolo a parte meritano i dessert. Scegliete kriek o framboise bruxellesi per torte e
dolci di frutta. E sulla cioccolata e i dolci correlati provate la sorprendente voluttà
di cream stout britanniche o di una scotch ale molto alcolica. |
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